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La Collina Del Sonno :
Così rotondo e rosso ora scende
il sole oltre la collina
il guardiano del sonno già nel
tramonto viene verso di te
ed il coniglio bianco vive
proprio là su quella collina
more di gelso e ghiande un lontano giorno
sua madre mangiò
Questa, se vuoi, è la verità
perché così lunghe orecchie lui ora ha
more di gelso e ghiande un lontano giorno
sua madre mangiò
Su quel sentiero lunghe file nere
di piccole formiche
il guardiano del sonno già nel tramonto
viene verso di te
Taccion le rane quando la luna sale
dal fondo del lago
ed il coniglio bianco dal colle dei sogni
cosa ti porterà...
Quando verrà l'ora di dormire
se pioverà, mille gocce avrai da contare
ed il coniglio bianco dal colle dei sogni
cosa ti porterà?
more di gelso e ghiande un lontano giorno
sua madre mangiò...
Angelo Branduardi...


Confessioni di un Malandrino
Mi piace spettinato camminare
col capo sulle spalle come un lume
cosi mi diverto a rischiarare
il vostro autunno senza fiume.
Mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell'ingiuria,
là quanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura.
Ed in mente mi torna quello stagno
che le canne e il muschio hanno sommerso
ed i miei che non sanno di avere
un figlio che compone versi;
ma che vogliono bene come ai campi
alla pelle ed alla pioggia di stagione,
raro sarà che chi mi offende
scampi alle punte del forcone.
Poveri genitori contadini,
certo siete invecchiati e ancor temete
il Signore del cielo e gli acquitrini,
genitori che mai non capirete
che oggi il vostro figliolo è diventato
il primo tra i poeti del Paese
ed ora in scarpe verniciate
e col cilindro in testa egli cammina.
Ma sopravvive in lui la frenesia
di un vecchio mariuolo di campagna
e ad ogni insegna di macelleria
la vacca si inchina sua compagna.
E quando incontra un vetturino
gli torna in mente il suo concio natale
e vorrebbe la coda del ronzino
regger come strascico nuziale.
Voglio bene alla patria
benché afflitta di tronchi rugginosi
me caro il grugno sporco dei suini
e i rospi all'ombra sospirosi.
Son malato di infanzia e di ricordi
e di freschi crepuscoli d'Aprile,
sembra quasi che l'acero si curvi
per riscaldarsi e si poi dormire.
Dal nido di quell'albero, le uova
per rubare, salivo fino in cima
ma sarà la sua chioma sempre nuova
e dura la sua scorza come prima;
e tu mio caro amico vecchio cane,
fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia
e giri a coda bassa nel cortile
ignaro delle porte dei granai.
Mi sono cari i miei furti di monello
quando rubavo in casa un po' di pane
e si mangiava come due fratelli
una briciola l'uomo ed una il cane.
Io non sono cambiato,
il cuore ed i pensieri son gli stessi,
sul tappeto magnifico dei versi
voglio dirvi qualcosa che vi tocchi.

Buona notte alla falce della luna
se cheta mentre l'aria si fa bruna,
dalla finestra mia voglio gridare
contro il disco della luna.
La notte e` cosi tersa,
qui forse anche morire non fa male,
che importa se il mio spirito è perverso
e dal mio dorso penzola un fanale.
O Pegaso decrepito e bonario,
il tuo galoppo è ora senza scopo,
giunsi come un maestro solitario
e non canto e celebro che i topi.
Dalla mia testa come uva matura
gocciola il folle vino delle chiome,
voglio essere una gialla velatura
gonfia verso un paese senza nome.


Numerical Art and Drawings by Jacqueline Waechter 2010

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Angelo Branduardi...
Vanità Di Vanità :
Vai cercando qua, vai cercando là,
ma quando la morte tri coglierà
che ti resterà delle tue voglie?
Vanità di vanità.
Sei felice, sei, dei pensieri tuoi,
godendo solo d'argento e d'oro,
alla fine che ti resterà?
Vanità di vanità.
Vai cercando qua, vai cercando là,
seguendo sempre felicità,
sano, allegro e senza affanni...
Vanità di vanità.
Se ora guardi allo specchio il tuo volto sereno
non immagini certo quel che un giorno sarà della tua vanità.
Tutto vanità, solo vanità,
vivete con gioia e semplicità,
state buoni se potete...
tutto il resto è vanità.
Tutto vanità, solo vanità,
lodate il Signore con umiltà,
a lui date tutto l'amore,
nulla più vi mancherà.

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